Ente turistico: Dal sito “vetrina” al sito “media” del brand

Ente turistico: Dal sito “vetrina” al sito “media” del brand

Siamo sul finire egli anni ’90, internet inizia a fare il suo ingresso in molte case e famiglie, la possibilità di acquistare un personal computer a prezzi concorrenziali è l’opportunità per molte persone di affacciarsi nel mondo del web.

Le connessioni sono ancora a 56k e gli smartphone sono ancora nei sogni di Steve Jobs, la maggior parte delle ricerche in rete si fanno riguardano informazioni essenziali: indirizzi, numeri di telefono e contatti email. I primi siti internet si limitano a rispondere a queste esigenze, infatti sono essenziali, poche immagini, testi poco approfonditi, nessun video, solo informazioni didascaliche.

Aziende, società, enti territoriali ed istituzioni si preoccupavano di andare online solo per avere una “vetrina”, molto simile ad un biglietto da visita, che fornisse agli utenti i dati essenziali per mettersi in contatto con loro, essere online era già abbastanza.

La diffusione di Internet

Passano gli anni e si sviluppano le reti, arrivano adsl e fibra ottica, fanno il loro ingresso nel mercato gli smartphone e i tablet, i social network rivoluzionano il mondo della comunicazione. Gli utenti che utilizzano quotidianamente internet sono in esponenziale crescita, ma la vera rivoluzione sta nel “come” si utilizza internet.

La rete non è più solo strumento per cercare informazioni essenziali, chi naviga in rete cerca ora intrattenimento, approfondimento, informazioni e formazione. Gli utenti che accedono alla rete lo fanno con esigenze nuove e si aspettano quindi risposte diverse e più complete.

Nei primi anni 2000 anche in Italia fa il suo esordio Google, nato da una geniale intuizione di due ragazzi americani che si confrontano con l’esplosione di internet. Con la sua diffusione aumentarono in modo esponenziale anche siti e pagine web, la rete diventò così intricata da rendere difficile l’individuazione dei contenuti di interesse. Google arriva rispondendo alla domanda che molti si facevano “Com faccio a trovare il contenuto che mi interessa?” .

 

 

 

Ecco la chiave del suo successo planetario, il motore di ricerca si basava già su un algoritmo che cercava di individuare per ogni query (ricerca) formulata dall’utente il migliore risultato. Da allora questo algoritmo è cambiato e si è sviluppato moltissimo diventando tanto efficace donando a Google il monopolio dei motori di ricerca (almeno nella maggioranza dei paesi occidentali) e il principale strumento utilizzato dalle persone per cercare contenuti web.

Col tempo gli utenti si sono evoluti diventando sempre più esigenti.  Oggi le persone su internet cercano una risposta a molti dei loro bisogni, e sono abituati a fare esperienze sempre più coinvolgenti. Queste ultime parole non sono casuali, perchè la chiave per il successo della comunicazione web è proprio in questi due elementi: 1) Comunicare contenuti che rispondano ad un esigenza, 2) Costruire esperienze di navigazione che siano coinvolgenti per l’utente,

 

Un approccio diverso alla comunicazione

Non basta più essere presenti sul web, ormai lo sono quasi tutti, è necessario avere “una voce autorevole” e una “immagine coordinata” che deve essere veicolata alle persone attraverso il sito, i social, la newsletter e tutti gli strumenti dell’ecosistema digitale che ogni ente o azienda deve controllare.

Le persone hanno cambiato il loro approccio a internet, si muovono tra siti e portali come fossero in libreria o in un negozio. Quando ne visitano uno si aspettano di trovare un panorama ricco di notizie, suggestioni e approfondimenti, che gli diano una visione, chiara e onesta, di quello che sta cercando.

 

Proprio questo è il momento della verità: se i contenuti presentati sono di qualità e completi, l’utente tornerà e si “affezionerà” al brand, altrimenti con un click passerà oltre e si dimenticherà di quel che (non) ha visto.

Chi cerca informazioni su un ente, un territorio, un’azienda o i suoi prodotti, oggi lo fa attraverso la rete. Per questo se si vuole essere trovare in questo mare, sarà necessario avere una strategia di contenuti che siano visibili e che le persona possano trovare durante le loro ricerche. Questo è il ruolo dei media digitali, farsi trovare dalle persone interessante raggiungendole con contenuti interessanti.

Questo significa tante cose! Come…

  • Conoscere i propri pubblici di riferimento.
  • Comprenderne le esigenze.
  • Individuare le migliori risposte da dare.
  • Creare contenuti di qualità che soddisfino queste esigenze.
  • Comunicarli attraverso tutti i possibili “canali”.
  • Fare in modo che i contenuti siano trovati da chi li sta cercando.

Ecco perché l’era dei siti vetrina è finita, esserci non basta più, bisogna utilizzare il sito web e i canali social per rispondere a molte domande, soddisfare delle esigenze e, in definitiva, trasmettere la propria immagine e i propri valori ai propri pubblici.

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