Un po di chiarezza sull’utilizzo di Facebook

Un po di chiarezza sull’utilizzo di Facebook

Ormai chiunque si occupi di promozione, di un’attività o di un territorio, non può prescindere dall’utilizzo di Facebook

Senza timore di smentite si può affermare che Facebook sia, senza dubbio, il social network più popoloso al mondo. Infatti ha raggiunto la straordinaria cifra di oltre 1.650.000.000 di utenti attivi al mese, arrivando a punte di un miliardo di utenti attivi al giorno. Concentrando lo sguardo su casa nostra, notiamo come i numeri di Facebook siano ancora più impressionanti in Italia, la creatura d Zuckerberg può infatti contare su oltre 28 milioni di utenti attivi al mese. Un numero che si avvicina parecchio alla metà della nostra popolazione nazionale.

Questi numeri non segnano solo un grande successo imprenditoriale, ma sono l’emblema di un nuovo modo di relazionarsi tra individui che chiunque si occupi di comunicazione e promozione non può ignorare. Ormai il confine tra mondo reale e mondo “digitale” è scomparso, forse non è mai esistito. Se ci pensiamo bene ci capita spesso di dire “ora mi guardo un’ora di televisione” oppure “stasera guardo un po di TV“, mentre penso non vedrete mai nessuno interrompere la propria attività per dire “ragazzi, non ci sono per nessuno, per ora sono sul social network“, anzi penso che la cosa vi strapperebbe una risata.

 

I dati ufficiali della community di Facebook dello scorso anno

 

Ma perchè succede questo? Perché guardiamo la TV ma non guardiamo Facebook? Semplicemente perché siamo sempre su Facebook, non fraintendetemi, non intendo dire che tutti siamo sempre collegati allo smartphone, voglio solo dire che ormai è un’estensione di ogni momento della nostra giornata.

Prendiamo l’autobus, guardiamo Facebook (o Instagram se siamo più giovani). Camminiamo in città e vediamo i pompieri che domano un incendio, che facciamo? Scattiamo una foto col telefono e la postiamo su Facebook corredata da un commento. Per non parlare del nostro tempo libero, un film, la visita in una città, la cena al ristorante o l’aperitivo?tutte buone occasioni per scattare una foto, scrivere un commento e coinvolgere gli amici in un dibattito.

Ma cosa significa tutto questo per chi vuole utilizzare Facebook per fare promozione?

Ovviamente il popolamento di questo social network lo rende uno strumento formidabile di promozione, infatti è altamente probabile che le persone (potenzialmente) interessate al nostro brand si trovino effettivamente proprio qui dentro. Questo concetto sembra esser già piuttosto chiaro a tutti coloro che si occupano di comunicazione, anche solo come attività accessoria. Il primo passo che spesso si fa, o si è fatto, è creare una pagina Facebook dedicata al territorio o all’attività.

Fino a qua sembrerebbe tutto facile e scontato, ma da questo punto in avanti iniziano i primi tentennamenti.

  • Cosa devo pubblicare?
  • Con che frequenza?
  • Come faccio ad aumentare i miei like?

Iniziamo con ordine a definire alcuni aspetti essenziali. La prima cosa da farsi, per evitare di muoversi a caso, è quella di porsi degli obbiettivi, avere chiaro dove si vuole arrivare è condizione necessaria per fare il primo passo. Facebook è uno social media, un luogo in cui RELAZIONARSI con le persone, attraverso il quale veicolari i valori del proprio Brand e creare un community di persone legate alla nostra attività o territorio.

Capire quali contenuti pubblicare

Quindi come prima cosa dobbiamo capire quali sono i valori del nostro brand, in cosa ci differenziamo dagli altri, cosa abbiamo in più (o in meno) che possa far scegliere noi piuttosto che il nostro competitor. Dopo di che cerchiamo di capire chi sono i nostri interlocutori: Sono studenti universitari? sono professionisti? sono famiglie con bambini? sono sportivi? Oppure sono più di uno?

Definendo i valori e i nostri destinatari, potremmo iniziare a pensare a contenuti che, al tempo stesso, possano interessare queste persone e comunicargli i valori del nostro Brand (unicità e peculiarità). Arrivati a questo punto sono certo che la risposta alla prima domanda inizia ad essere più chiara, abbiamo capito a cosa dovranno servire i contenuti da pubblicare. Ovviamente si apre il fronte del contenuto da pubblicare, può essere un posto, un video, una gallery fotografica, una GIF, il link al sito. Insomma il paniere è piuttosto ampio, a breve capiremo come alcune scelte possano essere “obbligate” da Facebook.

 

Questo è un esempio di contenuto creativo da pubblicare su Facebook.

 

Con che frequenza devo pubblicare

Veniamo ora alla frequenza di pubblicazione. Diciamo subito che non esiste una regola aurea che vale per tutti, ovviamente il nostro Brand o territorio si troverà a competere in un mercato in cui ci saranno altri protagonisti, la prima cosa da fare sarà andare a vedere cosa fanno i miei concorrenti, vedere cosa pubblicano (senza però farci troppo influenzare) e soprattutto osservare con che frequenza lo fanno.

Uno dei meccanismi mentali attraverso cui un messaggio viene ricordato dalle persone è la frequenza di esposizione. Quindi se il mio concorrente pubblica 2 contenuti al giorno e io ne pubblicherò 1 alla settimana, andremo subito incontro ad un problema, ovvero i miei messaggi difficilmente verranno ricordati, perchè le persone li vedranno molte meno volte rispetto a quelli del mio Competitor.

Come posso aumentare i miei like?

Questa è una nota dolente, i like della mia pagina come unica missione della mia attività, sono certo che molti di voi penseranno che avere tanti like sia sinonimo di buoni risultati ma, tocca dirlo, non è proprio così. Non sono qui a negare l’importanza di avere una pagina seguita, ma prima di arrivare a questo risultato ritorniamo a qualche riga precedente per riprendere questo concetto: “Facebook è uno social media, un luogo in cui RELAZIONARSI con le persone, attraverso il quale veicolari i valori del proprio Brand e creare un community”. 

 

 

Quindi la cosa davvero importante non è avere tanti follower ma semmai intercettare quelli giusti, ovvero persone davvero interessate a quello che noi offriamo, attenti ai contenuti che veicoliamo sulla nostra pagina e che interagiscono con un commento, un like o una condivisione. In questo modo potremmo (dovremmo) interagire con loro, intavolare delle conversazioni, vedere quali contenuti interessano di più e produrne altri. Questa è la via maestra che, mese dopo mese, conduce alla creazione di una community di persone legate al nostro brand e che ne apprezzano valori e unicità.

Ecco perché a monte si sono dovuti individuare i propri valori e i potenziali pubblici, solo in questo modo è possibile creare contenuti interessanti per le persone e che le facciano interagire. Ovviamente questo processo è a miglioramento continuo, sarà necessario osservare bene come “si comporta” ogni contenuto, l’interesse che genera, il tempo che le persone spenderanno per fruirlo. 

Tutto questo potrebbe non bastare, perché stiamo facendo i conti senza l’oste che, nel nostro caso, è l‘algoritmo di Facebook. Questo argomento è piuttosto spinoso, meglio trattarlo in un articolo fatto appositamente, che pubblicheremo nei prossimi giorni.

 

 

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